Antonino Monteleone
ALBANESE «ADVOCATE» o «LAWYER»? La «special rapporteur» delle Nazioni Unite sui diritti umani in Palestina, Francesca Albanese (@FranceskAlbs) replica alle accuse della ONG Israeliana @UNWatch con un lungo post su facebook (https://www.facebook.com/franci.albanese/posts/pfbid02ShkUSuaR2yCUjtR5hjS2jDv7UtGM5Ygcaj8TNrDsgbQG13uVqL4Ep9gDLL5sr5VYl) Nega che il marito abbia lavorato per l’autorità nazionale palestinese, usando una formula molto diversa da quella usata da lui. Ma la cosa che si nota in più è questa. E risponde al dubbio che ieri esprimevo qui, circa il suo effettivo essere un avvocato. Dice che siccome lei «pensa in inglese» le è venuto da dirlo impropriamente, perché voleva dire «advocate». E ammette di non essere iscritta all’ordine degli avvocati e pubblica un link col suo cv per la posizione che ricopre alle Nazioni Unite. Ma leggo male io oppure proprio in quel curriculum (https://www.ohchr.org/sites/default/files/2021-12/ALBANESE_Francesca_form.pdf) lei comunica di essere in possesso di una qualifica (“LAWYER”) che lei stessa ammette di non possedere a molti mesi dalla nomina?!