Matteo G.P. Flora
Il Pentagono voleva trasmettere in streaming la fucilazione di Nidal Hasan, l’ex maggiore che nel 2009 uccise 13 persone a Fort Hood. Poi Trump ha fermato la diretta. L’esecuzione resta fissata per il 3 dicembre, ma senza telecamere. ⚠️⚠️ Il video di oggi l’ho registrato PRIMA che Trump annullasse lo streaming (succede). I problemi di cui parlo però restano tutti, e la discussione vale lo stesso.⚠️⚠️ Quella diretta sarebbe finita tra un reel, live quotidiane e il Pentagono non avrebbe dovuto chiedere il permesso a nessuno, perché la legge americana che vieta di trasmettere le esecuzioni vale per le carceri federali e non per le corti marziali. YouTube, Meta, Twitch e X, interpellate da The Verge, non hanno nemmeno risposto, perché dire di no a Washington costa. Le regole contro la morte in diretta valgono solo per gli streamer con la webcam o anche per un governo? Una diretta così riapre la piazza, dove per qualcuno è giustizia e per qualcun altro nasce un martire buono per reclutare. Secondo ABC News, tra i dubbi della Casa Bianca c’era proprio il timore di alimentare la propaganda antiamericana. E la live dura pochi minuti, ma clip e meme restano nel feed per anni. Meno di duecento anni fa le esecuzioni sparivano dalle piazze. Oggi per tornarci (quasi) basta un pollice sullo schermo. Ne parliamo oggi, su Ciao Internet 👉 https://www.youtube.com/watch?v=YAwQlw6C-QI #techpolicy #ContentModeration #BigTech #Piattaforme #SocialMedia