Matteo G.P. Flora
“Per la prima volta abbiamo surrogato, o meglio deposto, la nostra libertà a servizi esterni, non per forza, non per coercizione, ma per uno scambio tra libertà e comodità.” A dirlo è padre Paolo Benanti, francescano, teologo ed esperto di etica delle tecnologie. Il punto di partenza è la storia di Nicolas Guillou, giudice francese della Corte Penale Internazionale. Dopo le sanzioni decise dagli Stati Uniti gli sono stati chiusi i profili su Amazon, Airbnb e PayPal, e Expedia gli ha cancellato perfino le prenotazioni di alberghi in Francia. Benanti ha raccontato il caso nel libro “Il caso Guillou. Storia di un’identità cancellata”. È una vicenda che riguarda anche noi, perché in Europa circa 70 euro su 100 spesi per il cloud vanno a tre colossi americani. Sugli stessi computer girano i programmi di intelligenza artificiale che le aziende stanno mettendo al lavoro. A “Intelligenze Artificiali, in mezzo a noi” su @MedInfinityIT ne ho parlato con lui chiedendoci quanto della persona resti davvero nostro quando la nostra identità vive dentro servizi che altri possono spegnere. Poi chi c’è dietro ai lavoratori virtuali, cosa significa davvero tenere l’uomo dentro il ciclo delle decisioni delle macchine, e cosa può fare l’Europa con l’algoretica per scrivere almeno una parte dei valori che finiscono negli algoritmi. Il video completo dell’intervista è già disponibile su Mediaset Infinity. 👉 https://link.mgpf.it/1237I #IntelligenzeArtificiali #TgCom24 #IntelligenzaArtificiale #SovranitàDigitale #Algoretica