Rula Jebreal

Rula Jebreal

@rulajebreal · Twitter ·

Nick Kristof Il giornalista del New York Times che ha scritto l’articolo sugli stupri dentro i centri di tortura israeliani scrive: “Nel mio articolo sugli stupri subiti dai palestinesi, nelle carceri israeliane, una delle persone che ha parlato apertamente di aver subito uno stupro era Sami al-Sai, un giornalista palestinese in Cisgiordania. Egli riferisce ora che le autorità israeliane gli hanno recentemente inviato un avvertimento tramite un parente: smetta di rilasciare interviste ai media o finirà di nuovo in prigione. Mi auguro che il PM Netanyahu indaghi sulle accuse di violenza sessuale mosse dall’ONU, da organizzazioni per i diritti umani israeliani e internazionali e da giornalisti, anziché limitarsi a denigrare chi denuncia questi barbarie, suggerisco di consentire alla Croce Rossa di visitare i detenuti palestinesi.”

nickkristof

In my article about rape of Palestinians in Israeli prisons, one person who spoke on the record about having been raped was Sami al-Sai, a freelance journalist in the West Bank. He now reports that Israeli authorities recently delivered a warning to him through a relative: Drop media interviews or wind up back in prison. I wish Prime Minister Netanyahu would investigate these sexual assault allegations from the UN, from Israeli and foreign human rights groups, from journalists, rather than just denounce them, and I likewise suggest that if he thinks there's nothing to them he should allow Red Cross visits to imprisoned Palestinians.